24 Lug Con Giffoni Innovation Hub nasce la nuova era del gaming

Videogiochi, realtà aumentata e immersiva, visori, mobile games e consolle. Nella 45esima edizione del Giffoni Experience il gaming ha intrattenuto migliaia di ragazzi e ha mostrato le nuove frontiere dei giochi digitali. Un’attività che il Giffoni Innovation Hub ha integrato con workshop e round table dove si è parlato delle opportunità che il digitale può offrire a ragazzi e startupper. Un focus – quello sul gaming – che è stato approfondito nell’Antica Ramiera di Giffoni con la round table “Giffoni & Games”. “Qui non si parlerà di video game – ha esordito Ferrazza, direttore di Wired Italia e moderatore dell’evento – ma di giochi come forma culturale e sociale di intrattenimento”. E’ stato questo il mainstream del dibattito: far passare il messaggio che i video game non sono semplici giochi. Un concetto ribadito anche nell’intervento di Thalita Malagò, segretario generale di AESVI, che ha citato “ I Barbari” di Baricco quando l’autore afferma di vivere in una era di mezzo fatta d’icone ancora non riconosciute: i videogiochi, ad esempio. La necessità di una legittimazione culturale del gaming che deve prendere spunto dal modello inglese. “Lì il ministro della cultura ha messo sullo stesso piano i giochi e il cinema – ha continuato Ferrazza – prendiamo esempio da loro”. Ma la grande notizia è arrivata durante l’intervento di Eugenio Pisani. Il giovane creativo, già project manager dell’evento “ASUSexperience”, ha annunciato la nascita di Giffoni Games, la software house di Giffoni Innovation Hub che svilupperà giochi culturali ed educativi, e soprattutto quella del Giffoni Game Festival, un evento unico al mondo parallelo a Giffoni Film Festival, dove games e cinema si incontreranno e daranno vita a progetti e iniziative. Nel 2016 ci saranno stand che si occuperanno di mobile, desktop e consolle, ma anche una rassegna che riunirà i film che hanno ispirato i videogames e una filarmonica che riadatterà i motivetti celebri dei video game. “In questa edizione l’esperimento con Asus è stato un successo – ha sottolineato Pisani – , a partire dallo spazio gaming nella Cittadella del Cinema invaso da migliaia di appassionati” Grande successo anche per lo stand Gametime, celebre programma ideato e diretto da Roberto Buffa in onda su Sky sul canale Axn Sci-Fi. Le due postazioni di Oculus rift sono state letteralmente prese d’assalto non solo dai ragazzi, ma anche dai più grandi. Una collaborazione che proseguirà con la nascita della Giffoni Multimedia Valley, la più grande area della creatività e della cultura digitale del sud Italia. E se Alessandro Avallone, gamer professionista già campione del mondo, raccontando i momenti salienti della sua pluripremiata carriera spiega come il gaming professionistico sia a tutti gli effetti uno sport, Marco Accordi Rickards, direttore di Vigamus Academy, ne esalta la carica creativa perché “la forza dei videogiochi è l’estro: l’obsolescenza è dietro l’angolo e c’è bisogno di rinnovarsi sempre”. Poi ha aggiunto che “è giunto il momento di creare nuove categorie”, una posizione in linea con Giovanni Caturano, CEO di SpinVector, che ritiene “incomprensibile definire con lo stesso termine Candy Crush e GTA V”. Al termine della round table Andrea Postiglione di Mangatar ha annunciato un progetto ideato con Luca Tesauro, CEO di Giffoni Innovation Hub, e Caturano sulle streghe di Benevento. Un format – in via di progettazione – che intende unire la componente locale con quella globale della magia. “Mobile e social media hanno aiutato il gaming ad avere un pubblico più variegato – ha concluso Postiglione – non più il cliché del nerd sedicenne ma anche ragazze di 35 anni in carriera e con un’intensa vita sociale”. L’appuntamento è fissato per il 2016, il countdown è ufficialmente partito.