18 Giu Crowdfunding – Successo per Rooms 22 che raggiunge e supera il goal

Forse, chi sostiene che ci sia un inferno nell’aldilà, non ha ancora ben conosciuto l’aldiquà. Nell’opera teatrale di Sartre “A porte chiuse”, il drammaturgo è molto chiaro: “L’inferno sono gli altri”. Che significa? È presto detto: nella piece i tre protagonisti sono chiusi in una stanza degli inferi e non fanno altro che accusarsi a vicenda, cercando allo stesso tempo di essere capiti e perdonati dagli altri due. Morale della favola? La porta della stanza era sempre rimasta aperta ma i tre sono intrappolati nelle loro discussioni, nei rapporti che si sono creati, nel giudicarsi l’un altro. Non c’è amore, non c’è fiducia. L’inferno quindi per ciascuno dei tre è rappresentato dal giudizio di chi gli sta accanto.

Di un’altra stanza, terrena e allo stesso tempo infernale, parla Rooms 22, la webseries firmata dalla casa di produzione partenopea Tipot Studio, fondata nel 2010 dai giovanissimi Andrea Ranaldi, Ivan Cafaro e Alessandro Ranaldi.

Il progetto è stato selezionato per essere accelerato dalla piattaforma di crowdfunding DeRev. Grazie all’accordo con  Giffoni Innovation Hub, gli autori, in poche settimane dal lancio della campagna, hanno già raccolto più di 3mila euro.

La collaborazione con Giffoni ci inorgoglisce enormemente – ha commentato Luigi Pingitore, sceneggiatore e regista di Rooms 22 – l’idea che ci sia in Campania una realtà che si muove su questo territorio, con coraggio e determinazione, ci ha subito spinto ad avvicinarci al GIH. Il nostro è un piccolo gruppo di lavoro, intercettare le migliori energie della nostra regione è d’obbligo per portare avanti il progetto”.

Protagonista della serie è Max Virgil, 30 anni, un uomo “colletto bianco”, sempre ben pettinato e con la parlantina fin troppo facile. Un ragazzo colto – almeno è questa la sua grande convinzione – ecco perché i suoi clienti li tratta bene. Perché Virgil è anche uno spacciatore.

L’idea è nata qualche anno fa – ha continuato Pingitore – all’inizio c’era l’intenzione di realizzare Rooms 22 attraverso la Rai, poi ci siamo staccati dato che volevamo andare oltre la solita narrazione politically correct. La serie si svolge esclusivamente nei bagni. E di bagni Max Virgil ne ha visti tantissimi: colorati, distrutti, luminosi, bui, lussuosi, infimi, sporchi, affollati, rumorosi, nascosti. Nove ore, nove peccatori per cambiare per sempre la vita del ragazzo: questo lo storytelling da cui prendono vita le nove puntate, non a caso”.

Il crowdfunding permetterà alla Tipot Studio di coprire tutte le fasi di realizzazione, dalla pre-produzione alla post-produzione. I fondi serviranno a girare il pilota da presentare durante la 45esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 17 al 26 luglio.