22 Lug Next Generation 2017: I numeri della rassegna di Giffoni Innovation Hub

450 giovani innovatori per la community del Dream Team di Giffoni Innovation Hub per un totale di 5 paesi nel mondo. 40 i protagonisti dell’edizione numero 3 della rassegna di innovazione Next Generation, promossa a Giffoni Valle Piana dal 14 al 22 luglio nell’ambito del Giffoni Film Festival. Talenti provenienti da Italia, Messico e Svezia, che hanno incontrato 50 ospiti e mentor tra imprenditori ed esperti di innovazione e comunicazione. E ancora, 100 studenti che hanno partecipato alla maratona di pitch A Scuola di Startup Experience, 5 università coinvolte (Federico II di Napoli, Università di Salerno, Università di Lund in Svezia, Tec di Monterrey in Messico, George Washington University negli States) e 5 i progetti presentati dal Dream Team: Cinema Box, scatola che offre allo spettatore l’opportunità di gustare cibi made in Italy di alta qualità durante la proiezione di un film; My eyes are yours, interactive storyteling che accompagna il pubblico dietro le quinte del festival di Giffoni; E-Commerce Giffoni, store online dove acquistare prodotti per giovani griffati Giffoni; Giffoni Manager, gioco educativo-gestionale che trasformerà il giocatore nel direttore di un festival del cinema; Future by Lund, nato dalla collaborazione con i partner svedesi di The Creative Plot che prevede la creazione di un festival dedicato a scienze e tecnologia a Lund, in Svezia. 2000 i ragazzi intervistati per Giffoni Big Data, ritratto dei nativi digitali che ha ribaltato molti luoghi comuni sui Millennial, trasformando il festival in una piattaforma per produrre enormi quantità di dati sui ragazzi.

Luigi Di Maio ascolta i progetti del Dream Team

4 i workshop e 4 le round table su industrie creative, intelligenza artificiale, animazione, realtà virtuale e un focus sullo stato dell’innovazione in Campania, durante il quale è stata annunciata una intesa tra Giffoni Innovation Hub e la iOS Developer Academy di Napoli. 1 modello di business internazionale – Giffoni Business Case promosso dal Lisa Lab dell’Università di Salerno e dalla George Washington University – e 5 ospiti istituzionali, Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, Valeria Fedeli, ministro dell’Istruzione, Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, Valeria Fascione, assessore alle startup, all’innovazione e all’internazionalizzazione della Regione Campania,Corrado Lembo, procuratore capo di Salerno, e una delegazione della Corea del Sud.

Con il lavoro dell’Hub – spiega Luca Tesauro, CEO di Giffoni Innovation Hub – quest’anno abbiamo consolidato nuove alleanze con le più alte eccellenze di Svezia, Messico, Corea del Sud. L’intreccio di idee, conoscenze, progettualità sarà il cuore dei nostri rapporti che faranno decollare la nostra mission non solo a Giffoni ma anche in altre realtà, partendo dai nostri talenti. Qui c’è contaminazione tra arte, innovazione e soprattutto lavoro, perché Giffoni vuole investire e lavorare nelle industrie creative e culturali. Questo Paese offre un paesaggio meraviglioso, un cibo incredibile e anche connessioni. Giffoni ha creato connessioni per 47 anni grazie al cinema, noi con l’Hub lo facciamo con i talenti dell’innovazione per fare della creatività un motore dell’innovazione di questo paese. Un’opportunità per condividere emozioni, storie, energie e per costruire insieme qualcosa di grande”.

In questa terza edizione – aggiunge Orazio Maria Di Martino, COO di Giffoni Innovation Hub –abbiamo fatto grandi passi in avanti, un esempio è il progetto Giffoni Big Data, che ci ha permesso di conoscere a fondo il mondo dei giffoner e non solo, scoprendone abitudini, passioni, ambizioni, speranze e molto altro ancora. Il progetto ha ancora molto da dire e ha contribuito a far entrare il mondo Giffoni, di diritto, nei business case in studio presso l’Università di Washington e quella di Salerno. Questo è un punto di partenza per i ragazzi del Dream Team. Riusciremo, anche grazie a loro, a fare cose sempre più importanti in un contesto già stupendo come quello di Giffoni”.

Creare valore attraverso un processo formativo internazionale è invece l’argomento toccato da Roberto Esposito: “Anche quest’anno – spiega lo strategist dell’Hub – abbiamo fornito ai giovani talenti del Dream Team un’esperienza educativa 3.0 su innovazione digitale, sociale e culturale in una community in costante evoluzione in coerenza con i cambiamenti incessanti e inevitabili dell’essenza stessa del lavoro. Abbiamo chiesto ai ragazzi di innovare il Giffoni Experience con dei prodotti che possano essere lanciati sul mercato durante l’anno, creare un valore concreto e allo stesso tempo facendo formazione. Le contaminazioni sono fondamentali e le due importanti partnership internazionali, con l’università di Lund in Svezia e il Tec di Monterrey in Messico, avranno proprio lo scopo di produrre i primi frutti di un percorso che porta dritti al futuro“.