10 Set Roma “Città Eterna” all’alba dei non-morti

Giffoni Innovation Hub sostiene la campagna di crowdfunding per la realizzazione di una webseries tutta italiana incentrata su un’invasione zombie

Prendi una creatura dal panorama narrativo grottesco e stai certo che, se è ad una metafora dell’umanità contemporanea che stai pensando, dal cilindro uscirà uno zombie. Sono loro i mostri più sfortunati di tutto il bestiario moderno, non solo lenti e stupidi, ma quando vengono tirati in ballo i non-morti in verità si sta sempre cercando di dire altro.

Sicuramente non sono le uniche creature nate per stigmatizzare la paura, tuttavia, sono quelle a cui il ruolo di espediente narrativo è rimasto legato negli anni. È sempre più comune ritrovarli protagonisti in cittadine tranquille dove, di punto in bianco, gli abitanti iniziano a fare versi gutturali e sbranare ogni essere umano che gli capiti a tiro. Ma, se fino ad oggi a fare da location al ritorno dei morti-viventi era stata l’America, basti pensare alla serie cult The Walking Dead, anche l’Italia ha deciso di giocare le proprie carte con La città eterna, il progetto nato dall’idea di tre giovani professionisti Tommaso Rossi Edrighi, sceneggiatore (26 anni); Davide Borgobello, autore e direttore artistico (25 anni) e Simone Guarany, attore (25 anni).

Simone

La webserie narra di come un gruppo di ragazzi si ritrovi a fronteggiare una vera e propria apocalisse zombie – spiega Guarany – Roma ci è sembrata la location perfetta. Basta passeggiare per i vicoli di Trastevere per cogliere quanto effettivamente si tratti di un set a cielo aperto”.

La serie è stata scelta da Giffoni Innovation Hub per essere accelerata sulla piattaforma di crowdfunding DeRev, già da qualche giorno è partita la campagna che permetterà al team di girare i primi episodi. Una nuova sfida per il GIH che, nei suoi primi dodici mesi di attività, vanta: 11 progetti selezionati tra webseries, mostre e reportage fotografici, documentari ed eventi artistici; 3 campagne di crowdfunding all’attivo e ben 20mila euro raccolti.

Come tutte le piccole produzioni che nascono dal basso siamo aperti al confronto – confessa l’attore romano – Giffoni Innovation Hub è una realtà giovane ma che ha già riscosso diversi successi. È un piacere collaborare con chi crede nell’arte e nelle potenzialità dei nuovi talenti, sostenendo un modo di fare cinema capace di raccontare una storia diversa”.

L’opera, fra il comedy e l’horror, ha rimandi provenienti da diversi immaginari, da quelli di Romero e Snyder fino a quelli di Edgard Wright (l’Alba dei morti dementi) e Ruben Fleischer (Benvenuti a Zombieland).

La nostra troupe ha voglia di proporre un prodotto nuovo – continua – siamo stanchi di vivere in un Paese dove ogni mese viene somministrata al pubblico la stessa storiella, volevamo dimostrare che l’horror può essere fatto anche in Italia”.

Il racconto di Roma 24 ore dopo l’apocalisse, in un clima di terrore e decadenza dove c’è ancora qualcosa che rifiuta di marcire. Per la prima stagione sono previste sei puntate, sul web agli inizi del 2016, affidate a sei registi diversi tra i quali molti youtuber, una equipe di truccatori, un’organizzazione che permette di servirsi di effetti speciali all’avanguardia, un cast di giovani attori professionisti: Simone Guarany, Andrea Dianetti, Emiliano Guido, Andrea De Rosa, Valentina De Angelis, Valeria Zazzaretta, Francesca Antonucci, Matteo Quinzi, Francesca Tartaro, Arturo Scogliamiglio e Frank Messina.

Ogni puntata avrà la durata di dieci minuti, gli episodi verranno girati in modo da poter essere legati tra di loro in un unico lungometraggio da un’ora – conclude Guarany – ci stiamo confrontando anche con alcune produzioni televisive nel tentativo di portare il progetto sul piccolo schermo”.

Per sostenere la startup basta collegarsi al sito: www.derev.com/it/zombiearoma