17 Lug A Scuola di Startup Experience, tra giovani studenti, idee ed imprenditorialità

Quindici pitch, quindici idee presentate in pochi minuti da cinquanta ragazzi, di età tra i 16 ai 20 anni, davanti a professionisti del settore. È il giorno di “A scuola di startup experience“, progetto creato in collaborazione tra Giffoni Innovation Hub, auLAB e dPixel sulla diffusione della cultura d’impresa e lo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali. Nell’Aula Magna dell’Antica Ramiera si sono avvicendati i giovani creativi, provenienti prevalentemente da Puglia e Calabria, introdotti da Davide Neve, Ceo di auLAB, Lisa Di Sevo, Associata di dPixel ed esperta di startup e Antonino Muro, Co-founder & Account Manager di Giffoni Innovation Hub. «Da quando abbiamo iniziato nel 2015 – racconta Davide Neve – abbiamo già generato più di 200 imprese, 12mila studenti coinvolti e ora stiamo facendo partire un processo d’incubazione di alcune startup che sono o stanno per diventare imprese. Insomma, possiamo dire di star cominciando a raccogliere i frutti del nostro lavoro».

Ad indirizzare, applaudire e correggere i giovani creativi provenienti da vari istituti scolastici, Anna Laura Orrico, Co-founder di Talent Garden Cosenza, Lucia Moretti dell’associazione Goodwill, Giovanni De Caro, Chief executive officer presso Volano, Vincenzo Villani, responsabile economia digitale territorio sud Italia di Banca Sella, Lorenzo Allevi, Co-fondatore e amministratore delegato di Oltre VENTURE, Francesco Serravalle, organizzatore Startup Weekend Salerno e delegato regionale GI Confindustria Startup, Gennaro Crescenzo, responsabile sud Italia presso Banca Sella, Francesca Gargiulo, esperta area formazione presso l’associazione Goodwill e Gennaro Tesone, CEO di 56 Cube.

Quindici i pitch presentati, cinque dei quali provenienti da Giovani&FuturoComune, progetto dell’associazione Goodwill e TAGCosenza che Giffoni Innovation Hub supporta con il proprio knowhow in creatività e impresa culturale. In più, a testimonianza dell’esperienza con l’Hub avuta nel 2014, i ragazzi di Starwork, giovane casa di produzione di videogames, vincitrice di diversi premi che oggi ha all’attivo già diversi giochi, confermandosi come brand emergente del settore.

I giovani creativi durante le loro presentazioni

 

 

Gli altri progetti presentati sono:

Enigma – Un sito web creato da un giovane team di Trani (BAT) che offre un servizio di doposcuola sia virtuale che diretto tramite l’ausilio di tutor allo slogan “Sai di non sapere? Non temere”.

Homeless Cloud – Un’applicazione per rivoluzionare il modo di smaltire e redistribuire i capi d’abbigliamento per i senza tetto grazie ad un sistema che comprende punti e premi per gli iscritti e donatori di vestiario.

Oloedil -Un innovativo programma, dedicato prettamente ad architetti, ingegneri e professionisti del settore, di creare i propri ambienti e progetti tramite degli ologrammi sensibili al movimento.

Wc Localization – Un’app che non ha mancato di strappare più di qualche applauso grazie alla verve dei giovani presentatori, ma che presenta anche la soluzione ad un affannoso problema: dove andare quando scappa? Il progetto infatti mira a creare una mappatura dei bagni pubblici cittadini o dei locali convenzionati al fine di trovare il punto dove risolvere i propri problemi fisiologici in maniera agevole.

Unknown – Un gioco virtuale che permette di scoprire e far conoscere luoghi artistico-culturali tramite un sistema molto simile a quello dei Pokemon-Go: trovi il monumento o il luogo da metterein evidenza, lo fotografi e lo inserisci sulla mappa tramite un codice specifico. Non appena un turista si trovi nelle vicinanze arriva la notifica.

Organize Yourself – Quando occorre gestire il tempo per studiare ecco che entra in azione l’app ideata da un gruppo di giovani di Laterza, in Provincia di Taranto. A seconda dei propri ritmi, l’applicazione crea il programma di studio personalizzato scandendo il tempo a disposizione.

Orienteen – Uno dei maggiori problemi che attanagliano gli studenti di terza media è quello di scegliere in quale istituto superiore trascorrere i prossimi cinque anni. Con ques’app l’orientamento sarà consigliato tramite un divertente gioco sulle conoscenze di cultura generale.

Ootd – Problemi esistenziali dovuti alla scelta del perfetto abbinamento da sfogiare prima di una serata particolare, a lavoro o anche a scuola? “Outfit per ogni occasione” punta alla risoluzione di tale problema, soprattutto femminile, creando il proprio outfit adatto per l’occasione semplicemente catalogando i propri abiti e abbinandoli volta per volta ad ogni occasione.

Food Your Life – Trovare un luogo dove mangiare è facile. Trovare un luogo dove poter mangiare pur essendo diabetici, celiaci o intolleranti è invece alquanto più complicato. Il progetto cerca di risolvere proprio questo gap creando una mappatura dei locali o semplicemente indirizzando la propria dieta, accompagnando i clienti nel loro piano alimentare quotidiano.

SchoolPath – Progetto di carsharing prettamente per studenti che si pone l’obiettivo di eliminare ogni tribolazione ai ragazzi impegnati nell’ardua sfida con il trasporto pubblico, spesso inefficiente. Il sistema, a differenza degli altri software di carsharing, prevede tragitti brevi indirizzati prevalentemente ai giovani studenti.

Otakube – Con una febbre da cosplay in costante aumento e la ricerca sempre più minuziosa di particolari col quale costruire il proprio costume da supereroe, Otakube si propone di creare un vero e proprio Fablab per il mondo cosplayer, con tanto di spazi per stampate 3D, postazioni di cucito e d’artigianato.

Microtech – Un laboratorio di micropropagazione che riesca a creare piante virus esenti e fissare i caratteri genetici di ogni vegetale.

Arguments – Il progetto prevede il recupero dell’ex-cinema Argo, nel cuore del Comune calabrese di Rosarno da trasformare in un punto di ritrovo per i giovani proponendo cineforum di film in lingua, documentari, corsi di formazione, bookcrossing e tanto altro.

Street Festival – Quattro spazi all’interno all’interno di un centro abitato da rivalutare grazie all’organizzazione di un festival a 360 gradi. Rock, reggae, rap e musica house in quattro location al fine di ricreare un museo a cielo aperto.

Virtual Agorà – Da un gruppo di studenti di Crotone, antica città di origine greca, ricca di monumenti e storia, nasce l’idea di ricreare un museo virtuale attraverso la città con una guida d’eccezione: il filosofo Pitagora. Un viaggio nel passato con gli strumenti del futuro, da ricordare anche grazie alla creazione di gadget creati al momento tramite stampante 3D.