14 Giu Smau Berlino – GIH protagonista per le industrie creative nell’era digitale

Quasi un corto circuito tra innovatori, una sorta di stati generali dell’innovazione italiana che vedranno protagoniste a Berlino le realtà creative – emergenti e non – del made in Italy per incontrare investitori e imprenditori della nazione europea più competitiva, la Germania, primo paese dell’export nostrano. L’occasione è lo Smau, in programma da oggi al 16 giugno nella capitale tedesca.

L’obiettivo è innescare sinergie e collaborazioni che producano business e, soprattutto, opportunità di scambio e contaminazione internazionale tra il nostro (vivace) ecosistema di startup, gli enti locali italiani e i finanziatori oltreconfine. Il confronto inizia stasera all’Ambasciata Italiana a Berlino, dove, dopo i saluti dell’ambasciatore Pietro Benassi e di Pierantonio Macola, presidente di Smau, sarà presentato il Digital Tax Index 2017, rapporto dell’Università di Mannheim che indaga l’attrattività discale per investimenti nei principali paesi mondiali.

In rappresentanza delle startup e dei giovani imprenditori presenti a Berlino interverrà Alessio Rossi, presidente Giovani imprenditori di Confindustria. I sistemi regionali italiani dell’innovazione saranno rappresentati dagli interventi di Marcello Pittella, presidente della regione Basilicata, Valeria Fascione, assessore Internazionalizzazione, Startup e Innovazione della regione Campania, Edoardo Rixi, assessore Sviluppo Economico della regione Liguria.

Parte attiva della dinamica rete dello Smau, Giffoni Innovation Hub, la creative agency ispirata e promossa da Giffoni Experience, è tra le eccellenze ospiti dell’appuntamento accanto a nomi prestigiosi del settore, come Cisco Italia, Intel, Aruba. E molti attori del Sud più futuribile, come la Apple iOs Developer Academy di Napoli e Città della Scienza. Insieme alle regioni italiane, in primis la Campania che presenterà Erasmus Startup, progetto a supporto dei giovani imprenditori che desiderano acquisire competenze per implementare il proprio business attraverso permanenze fino a 6 mesi, all’interno di incubatori e imprese internazionali.

Oltre 50 le startup italiane selezionate per raccontare la propria avventura, 10 campane. Domani 15 giugno a Palazzo Italia l’Hub porterà il suo allenato know-how: orientare le ultime generazioni verso nuovi modelli di impresa nel settore delle industrie creative e culturali. E lo farà a un workshop corale che proverà a rispondere a domande cruciali: Quali sono le tecnologie al servizio della cultura digitale? Come è possibile migliorare i contenuti online in uno dei settori più strategici, quello economico? Temi fondamentali che il CEO di Giffoni Innovation Hub, Luca Tesauro tratterà con tre visionari dell’innovazione. Il numero uno in Europa dei finanziamenti della content industry e fondatore del Pan European Investment Network Media Deals, Thierry Baujard, il responsabile del Business Innovation Centre di Città della Scienza Mariano Iadanza, e Lars Mattiasson, co-fondatore di The Creative Plot, contenitore innovativo e acceleratore di imprese dell’Università di Lund, in Svezia, con cui GIH ha stretto un accordo per promuovere in cooperazione progetti europei per ragazzi nel campo del cinema, del design e della digitalizzazione.

Giffoni Innovation Hub a Berlino è così chiamato a svolgere uno dei ruoli che più incrociano la sua missione: fare da ponte tra i talenti e i mercati reali, le idee emergenti e gli investitori. Titolo dell’incontro: “The Creative Industries in the digital age”. Sul palco, a rivelare esperienze e orizzonti nove startup italiane: Intertwine, Leafgreen,Medea, Movieday, MyAppFree, Nextis4us, PinApp,Verso Technologies, Volumeet.