13 Nov Tonara Experience chiude il sipario – la sfida del gaming accolta da 700 ragazzi

Creare, sperimentare e divertirsi: queste le tre parole chiave con cui si può descrivere il processo di cambiamento che ha caratterizzato la terza edizione di Tonara Experience, ospitato dal 10 al 12 novembre in provincia di Nuoro.

Creare, sperimentare e divertirsi: queste le tre parole chiave con cui si può descrivere il processo di cambiamento che ha caratterizzato la terza edizione di Tonara Experience, ospitato dal 10 al 12 novembre in provincia di Nuoro. La manifestazione (finanziata anche dall’Enel) è nata dalla collaborazione tra il Giffoni Exeperience, Giffoni Media Service, il Consorzio Bim Taloro, l’Impresa Sociale Nuovi Scenari e il Comune di Tonara.

Per la prima volta, al linguaggio ormai consolidato del cinema, la grande “camera oscura”, se ne è affiancato un altro, un asset nuovo che, da poco più di un anno, il Giffoni Innovation Hub percorre con ostinazione e consapevolezza, proponendosi come crocevia tra i 45 anni di storia di cui ha adottato il marchio e una modernità che ormai è cultura, arte, economia, divertimento. Il metodo con cui il GIH affronta il cambiamento è facile: aggiungere allo spettacolo della “settima arte” lo studio e la pratica dell’alfabetizzazione digitale. Nello specifico, circa 700 ragazzi delle scuole medie provenienti da diverse zone della Sardegna (Desulo, Ovodda, Teti, Tiana, Tonara, Orgosolo, Mamoiada, Olzai, Austis, Ollolai) sono stati i protagonisti di vere e proprie master lesson dedicate ai videogames e alla nascita dell’animazione (dal primo corto ai giorni nostri). Le lezioni sono state organizzate da Mangatar, la game company fondata da un gruppo di trentenni salernitani.

Il rapporto tra game design e business, l’innovazione sociale che nasce dalla gamification, il ruolo della creatività nella progettazione di un videogame: sono solo alcuni dei temi attraverso i quali i giovani hanno potuto indagare un settore produttivo che, negli ultimi tempi, ha registrato un tasso di crescita tra i più interessanti a livello mondiale. A guidare gli studenti oltre la “console” è stato, Enrico Rossomando, Cto and Developer di Mangatar, sfidandoli a mettersi alla prova e confrontarsi su argomenti che hanno ormai superato l’ambito degli addetti ai lavori per aprirsi al grande pubblico.

“Due giornate molto interessanti, i ragazzi hanno apprezzato molto la nuova master class che Giffoni Innovation Hub ha voluto aggiungere al classico format dei Movie Days. Ripercorrendo i momenti salienti che hanno accompagnato l’animazione dai primi esperimenti del 1800 ai giorni nostri, abbiamo mostrato ai ragazzi le tecniche e i principi fondamentali alla base e come queste si applicano al mondo dei videogiochi – ha spiegato Rossomando – abbiamo mostrato l’alternativa a queste tecniche con l’avvento dei computer, spiegando attraverso dei video come vengono realizzate animazioni ed effetti speciali, fino ad arrivare ad un esempio pratico, Asgard Rift, ultimo titolo di casa Mangatar. Visto l’ottima risposta da parte dei bambini, stiamo valutando l’introduzione nel format di classi laboratorio dove faremo sperimentare agli studenti la produzione di un videogioco, partendo dall’idea, attraversando tutte le fasi di design, per poi finire alla realizzazione di un prototipo”.

Quello dei piccoli “gamers” è stato un vero e proprio viaggio allo scoperta di quello che si può fare con una scheda elettronica e un po’ di creatività. Una sfida a colpi di codice per capire che i videogames non sono solo divertimento e svago, ma un settore che si nutre di riferimenti culturali, artistici, letterari oltre che informatici. Sono il luogo dove vive, si esercita e apprende la “mente simulante”. Ovvero quella dimensione della nostra mente destinata a diventare sempre più egemone nel futuro prossimo venturo. O, detto in maniera più rigorosa: un’attività digitale interattiva che, attraverso la simulazione virtuale, consente di fare esperienze precise, accurate  e complesse; e, attraverso la forma del gioco, permette di intraprendere percorsi attivi, partecipati e coinvolgenti di apprendimento in ogni e qualsiasi campo: dalla storia alla scienza, dalla filosofia alla vita quotidiana.

E se il gaming costituisce per il Giffoni Innovation Hub “una sfida elettrizzante quanto fondamentale per affidare alle nuove generazioni le chiavi della modernità – come spiega Luca Tesauro, Ceo di GIH – la sfida per il futuro resta quella di puntare i riflettori anche sull’imprenditoria giovanile (grazie alle startup) e all’apprendimento digitale per i più piccoli (mediante i laboratori di Coderdojo)”.

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