04 Giu Tra fumetto indipendente e cinema: GIH scommette su Rooftop

Chi non si è mai perso tra gli scaffali di una fumetteria si è negato una grande possibilità. Camminare tra decine di librerie, sfogliare volumi qua e là, venire colpiti da questo o quell’albo, riconoscersi in una storia, emozionarsi per un dialogo, ridere a crepapelle perché lo sceneggiatore – più che uno scrittore lontano – lo riconosci come un amico fidato, uno con cui scambieresti volentieri due chiacchiere  per quanto sa mantenere brillante e mai scontata la narrazione. E poi c’è l’arte, perché il racconto non è una pagina piatta di soli caratteri, ma all’occhio arriva netta l’immagine, l’anima, una fotografia essenziale di ciò che gli autori in tutti i modi vogliono mostrarti. Un’emozione di matita, colori e tratti che non puoi ignorare.

Insomma, checché se ne dica, per quanto venga sottovalutato, svilito, discriminato, il fumetto ha un potenziale artistico infinito e, allo stesso tempo immediato e potentissimo, forse è proprio per questo che Giffoni Innovation Hub ha scelto di credere in una certa idea di fumetto indipendente. È il caso di “Rooftop”, un progetto che nasce con l’intenzione di declinare un soggetto originale nelle due modalità narrative più moderne ed espressive oggi esistenti: il fumetto e la serie audiovisiva a puntate. La serie è ideata da Riccardo D’Aquila (autore del soggetto e della sceneggiatura), è subito nata una collaborazione con Giacomo Scortichini (regista), Jacopo Brogioni (direttore della fotografia) e Susanna D’Alessandro (casting & backstage). L’idea ha poi preso ulteriormente forma grazie alla collaborazione con l’autore Mauro Belfiore (disegnatore) che ha trasformato il tutto in una vera e propria graphic novel.

“Rooftop” è una storia pulp che strizza l’occhio al lato grottesco e a tratti comico della vita del malavitoso. I due protagonisti, Ric e Franz, amici da una vita, si ritrovano a essere vittime di una guerra tra due gang rivali che li mette l’uno contro l’altro. I loro caratteri opposti e i segreti rilevati con colpi di scena sempre più ravvicinati li collocherà in questo confuso affresco la cui forza motrice è più nobile di quanto si pensi: l’amore. Le intime motivazioni di ogni personaggio danno una spinta sempre diversa e imprevedibile alla storia, le cui uniche costanti sono il prendersi poco sul serio e la forza di riuscire a sdrammatizzare in situazioni il cui peso sarebbe altrimenti insostenibile.

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L’idea è stata selezionata per essere accelerata dalla piattaforma di crowdfunding DeRev. Grazie all’accordo con il Giffoni Innovation Hub, gli autori porteranno avanti nei prossimi mesi una campagna di raccolta fondi che, una volta conclusa, potrebbe consentire la realizzazione sia della serie audiovisiva che di quella a fumetti. “Rooftop” sarà tra le strartup culturali presenti al Giffoni Film Festival durante la 45esima edizione, in programma dal 17 al 26 luglio.