A Giffoni le potenzialità di internet per combattere le discriminazioni

Usare il web per combattere bullismo e omofobia. E’ questo il tema centrale del workshop “L’utilizzo del web ai fini sociali” organizzato dal Giffoni Innovation Hub. Uno degli ultimi appuntamenti della 45esima edizione di Giffoni Experience che ha visto come protagonista Fulvio Marcello Zendrini, esperto di comunicazione e marketing. Zendrini è anche presidente di lecosecambiano.it, portale nato in collaborazione con il Corriere della Sera per combattere il bullismo di stampo omofobico. “Il dramma dei suicidi indotti dai bulli è un problema globale – ha sostenuto Zendrini – che si dovrebbe combattere con l’ascolto inteso come comprensione”. Un video ha mostrato Barack Obama appellarsi al buon senso dei suoi concittadini per non cedere alle discriminazioni e all’esclusione di coloro che vengono – ingiustamente – ritenuti ‘diversi’. Una lotta ai pregiudizi e all’intolleranza che sul portale ‘LE COSE CAMBIANO’ viene affrontato in maniera ironica e pungente. Come sarebbe il mondo se tanti mangiassero la marmellata e pochi la nutella? È il dubbio che viene sollevato nel video dall’autore, Carlo Gabardini. In alcuni stati mangiare nutella sarebbe un reato, altri riterrebbero i mangiatori di nutella malati e altri proporrebbero aiuti per le famiglie che mangiano marmellate. Il web dunque come volano per nuove idee che aiutino chi si sente diverso a combattere il proprio senso di estraneità. Lottare contro gli input negativi che pervadono la quotidianità grazie alle energie positive della rete e alla forza della comprensione. E’ questo il messaggio di Fulvio Zendrini che, parafrasando Giorgio Gaber, invita a ‘divorare un’idea’ perché “finché resta un’idea è soltanto un’astrazione, se potessi mangiare un’idea avrei fatto la mia rivoluzione”.

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