A Next Generation presentata arTutorial, startup che rivoluziona il mondo dei tutorial d’arte

Postiglione: “Si va dall’imparare al disegnare una mano in mille stili diversi fino a corsi sui software più utili”.

Imparare l’arte e metterla online. Rigorosamente in forma di tutorial. La formazione a distanza, soprattutto quando si parla di specifiche competenze è probabilmente il trend del 2020 e così Alfredo Postiglione e Alessio Smaldone di arTutorial hanno ideato un nuovo modo di far incontrare i professionisti della creatività con appassionati, e non solo, che vogliono imparare di più. Un’idea che la squadra della nuova startup ha portato alla sesta edizione di Next Generation. “La nostra ideaspiega Postiglione, Ceo di arTutorial – è far incontrare le esigenze degli utenti e dei professionisti per quanto riguarda tutorial e corsi online su argomenti che esplorano l’universo dell’arte 2D e della 3D. Il vero problema è che molti di questi corsi sono o di cattiva qualità oppure a pagamento, e spesso molto cari. Ma soprattutto vanno acquistati a scatola chiusa. Inoltre, sono pochi i corsi che sono tenuti da esperti certificati”.

Esperti certificati che poi, spesso, sono anche restii a caricare i loro tutorial in rete. “I professionisti che sarebbero in grado di fare tutorial di qualità hanno una serie di ostacoli. Il primo è lo scarso ritorno economico di piattaforme mainstream dove si guadagna per la pubblicità o poco altro”.

“L’idea di arTutorial è simpatica – spiega Luca Tesauro, Ceo e co-Founder di Giffoni Innovation Hub – ed interessante visto che esplora le nuove frontiere della formazione e della creatività. Tematiche fondamentali per immaginare il futuro. Un futuro in cui le competenze digitali, le soft skills e l’innovazione vanno di pari passo con la cultura. Una cultura alla portata di tutti, proprio grazie alle nuove tecnologie”.

“Nuove tecnologie – specifica Postiglione – che la fanno da padrone. Lo scopo, come accennavo, è rendere accessibili i tutorial e allo stesso tempo permettere agli artisti e professionisti di guadagnare dal loro lavoro. In parole più semplici? L’idea è garantire un giusto rapporto qualità-prezzo che permetta sia agli utenti che ai tutor di esser soddisfatti”. E il mezzo per fare ciò è stato individuato nel crowdfunding.

“Il primo video di ogni corso – dice Postiglione – sarà gratuito per far conoscere agli utenti il tutor, vedere come spiega gli argomenti. Insomma, per aiutarli a capire se fa al caso loro. Dal secondo video in poi sarà attivo un crowdfunding per sbloccare man mano i contenuti, così che chi è interessato possa contribuire, in base alle proprie disponibilità economiche, e allo stesso tempo che il professionista non debba svendere il proprio prodotto”. Prodotti che promettono di essere diversissimi. “Si andrà – conclude lo startupper e artista – dal disegno di una semplice mano, magari in tanti stili diversi, fino all’uso dei software adatti alla produzione di contenuti e così via. Il tutto in una sorta di mini-accademia della creatività dove oltre alla qualità dei singoli corsi si ritroverà anche la comodità di poterli seguire comodamente da casa propria”.