Bonisoli ai dreamers: “Siete andati oltre le mie aspettative”

Il ministro Bonisoli ascolta i progetti dei giovani del Dream Team

“Siete andati oltre le mie aspettative – esordisce il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Alberto Bonisoli davanti alla platea dei 35 innovatori under 30 durante la presentazione dei tre progetti del Dream Teamqui a Giffoni Innovation Hub mi sembra che beneficiate del potere della condivisione e della fiducia, mettete assieme cervelli, anime e cuori. Il vero valore di questi progetti dalla mia prospettiva è l’allestimento delle condizioni giuste per preparare le nuove generazioni allo sviluppo di soluzioni a problemi attuali. I temi affrontati dal Dream Team hanno un impatto sociale, sono temi fondamentali per la nostra agenda dei prossimi anni: ambiente, cyberbullismo, spazio, difficoltà di apprendimento e diverse abilità. Io stesso ho sofferto di un problema simile, una piccola disabilità, non riuscivo a leggere ciò che scrivevo a mano, facevo scarabocchi invece di scrivere. E la verità più cruda è che all’epoca in cui frequentavo le scuole primarie non c’erano le possibilità tecnologiche di oggi, questa app non era stata sviluppata. Ecco perché siete fortunati, oggi dobbiamo usare in positivo tutto il potenziale offerto dalle tecnologie, fare del nostro meglio per trasformarlo in opportunità. È esattamente quello che fate qui, affrontare sfide problematiche le cui soluzioni che troveremo tra decenni non siamo nemmeno in grado di immaginarle adesso. È come muoversi in una giungla: non sai cosa succederà, ma hai un grande machete per avventurarti e scoprirlo”.

Sui futuri progetti che il ministero ha in mente di attuare per mettere in connessione innovazione e cultura, Bonisoli dice all’AGI: “Voglio appunto creare le condizioni, utilizzare gli strumenti che già ci sono ed eventualmente anche altri che potremmo mettere in campo. Dato che siamo in Campania  mi riferisco – anche e non solo – ai fondi europei per permettere che idee brillanti, innovative e che possano avere un senso economico vengano finanziate. Idee che però dovranno essere ampie: di finanziare il restauro di una chiesa per sé mi importa, sì, ma mi importa di più se quel restauro è inserito dentro un progetto più esteso che riguardi magari lo sviluppo di un territorio e l’utilizzo delle nuove tecnologie e che abbia già chiaro in mente chi possa essere interessato a visitare quella chiesa, solo così le idee hanno gambe e vanno avanti da sole”.

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