Crowdsourcing Week Europe, Giffoni vola a Bruxelles

Roberto Esposito, co-founder di Giffoni Innovation Hub, e nominato Digital Democracy Leader da Parlamento Europeo e Microsoft, tra gli speaker dell’evento

La parola “crowdsourcing” deriva dalla fusione di due concetti: quello di “folla” e quello di “esternalizzazione di un’attività fuori dalla propria impresa”. In pratica, attraverso questo modello, piccole e grandi aziende aprono i propri progetti alla partecipazione collettiva. Si basa su queste premesse la seconda edizione della Crowdsourcing Week Europe, in programma dal 19 al 23 ottobre a Bruxelles, evento internazionale dedicato alle pratiche commerciali di crowdfunding e sharing economy che stanno cambiando radicalmente la società, la mentalità, e le possibilità in tutti i settori.

Più di 50 esperti, provenienti da tutto il mondo, si incontreranno nel cuore del Belgio per confrontarsi su come e quanto l’innovazione abbia riscritto le regole aziendali e non. Tra i tanti protagonisti internazionali dell’evento, saranno solo tre gli esperti del settore a rappresentare il “Bel Paese” all’estero. Roberto Esposito, co-founder di Giffoni Innovation Hub e CEO della piattaforma di crowdfunding DeRev, è uno dei tre italiani invitati come speaker alla Crowdsourcing Week Europe. L’intervento è in programma per la mattinata del 20 ottobre, quando Esposito esporrà alla platea come il crowdfunding può contribuire a finanziare servizi pubblici, progetti culturali, monumenti, musei e giovani ma ambiziose startup. Il co-founder di GIH spiegherà, dunque, il valore di tale mezzo nel contesto attuale, facendo anche riferimento all’esperienza maturata nel suo primo anno di attività dall’Hub che, sotto il forte marchio “Giffoni”, si propone di accelerare intuizioni, startup e format legati al mondo dell’arte e della cultura.

Durante la 45esima edizione del Giffoni Experience, il GIH ha realizzato un modello tangibile di crowdsourcing: il “Dream Team”. Il format ha coinvolto 35 giovani talenti della web-economy provenienti da Italia, Spagna e Messico. I ragazzi hanno collaborato a due progetti di startup: un videogioco inclusivo pensato per i bambini dai 5 agli 8 anni (Play for inclusion) e un nuovo prodotto di design a supporto della didattica innovativa nell’età prescolare (Learning through play). I due programmi ai quali i webtalent del Dream Team hanno lavorato si sono poi concretizzati nel videogioco inclusivo Kibu e negli smart toy Hero e Tuwa.

Il programma della CSW Europe ispirerà nuove idee, ampliando le competenze dei soggetti coinvolti, per comprendere e abbracciare questi nuovi approcci e modelli di business. L’ordine del giorno metterà in risalto l’apprendimento interdisciplinare, presentando punti di vista da una vasta gamma di settori pubblici e privati, riuniti su un unico palcoscenico.

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