Dream Team: i progetti di questa 6a edizione di Next Generation

I 15 ragazzi campani under 30 hanno presentato i 5 progetti ai partner di Bayer e BPER Banca

Piantine che sui social diventano vere influencer e app che diventano “salvadanai” per contenere i compensi dati dai genitori in cambio di faccende domestiche, o magari un buon voto a scuola. Nell’ultima giornata di Next Generation, organizzato da Giffoni Innovation Hub, i ragazzi del Dream Team hanno svelato i progetti su cui hanno lavorato in questi giorni presentando i loro pitch a Paola Pisano, ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione e, dopo al Sottosegretario al Ministero per i beni e le attività culturali, Anna Laura Orrico. Tante le esperienze di queste due settimane della rassegna sull’arte dell’innovare per questi talenti under30 che si sono misurati su sfide dell’economia futura lanciate loro da alcuni dei partner dell’evento, ossia Bayer e BPER Banca.

In particolare, sulla sfida lanciata da BPER Banca si sono confrontati i ragazzi delle 3 squadre del Dream Team. Il primo gruppo presentatosi ha ipotizzato la creazione di BPER Smile, un sistema che possa implementare il welfare dei dipendenti della banca. Per la serie dipendenti più felici, clienti più soddisfatti. La seconda squadra ha invece ideato un’app che potrebbe rispondere alle esigenze sia dei genitori che dei bambini. Si tratta di YGen, app che fa incontrare la richiesta dei genitori di fare piccole commissioni casalinghe, e non solo, e la disponibilità dei ragazzi che in cambio però ricevono, rigorosamente via App, un compenso in denaro. Il tutto sull’onda del gaming e della consapevolezza che i ragazzi possono acquisire nel come gestire le proprie finanze. La terza soluzione a dimensione di BPER Banca trovata dai dreamers è BYou, app che racchiude al suo interno una serie di servizi accessori e tramite la quale i clienti possono fare diverse cose: dal trovare il professionista in grado di fare delle riparazioni in casa al prenotare la propria vacanza. Il tutto poi corredato da una serie di aiuti pratici per ricevere finanziamenti a tasso zero per coprire le spese eventuali.

Bayer invece ha interrogato i ragazzi sul Digital Farming partendo da una premessa: entro il 2050 saremo circa 10 miliardi sulla terra. Miliardi di persone da sfamare, possibilmente in maniera sostenibile. Il primo progetto pensato per Bayer è quello di #Piantala. Una sorta di scatolina digitale con una serie di semi al suo interno che affidata ai ragazzi rende l’agricoltura più social. I semi vanno piantati e coltivati, seguendo delle pratiche istruzioni, e la vita della piantina va in qualche modo “documentata” sui social. Invece il secondo team dedicatosi alla call for ideas di Bayer ha ipotizzato la creazione della cosiddetta Cilento Farm Hub, una realtà che possa unire varie anime che vedono una sorta di farming experience, convinti che il provare in prima persona cosa significhi il lavoro dell’agricoltore potrebbe fare la differenza, coordinato con app di gaming e tanto altro. Il tutto per un futuro a portata di innovazione.