Fulvio Zendrini a Giffoni Innovation Hub

Ai giovani del Dream Team il marketing and communicator advisor dice: «La lotta tra profitto e felicità è quella che porta avanti il mondo. Voi da che parte volete stare?» 

L’idea, la creatività digitale, la connessione e i modi in cui soddisfare un bisogno sono solo alcuni dei temi affrontati da Fulvio Marcello Zendrini, marketing and communicaton advisor di notorietà internazionale che ha lavorato per aziende importanti come la Tim e la Telecom. Ai ragazzi del Dream Team durante l’incontro mattutino alle Antiche Ramiere, Zendrini ha dato consigli utili per lo sviluppo ed il confezionamento di un programma vincente e corretto il tiro sugli stessi progetti, le stesse idee, partorite dai giovani talenti di Giffoni Innovation Hub.

«Siete la squadra del sogno – ha esordito il marketing and communicator advisor – Un sogno è un’idea di futuro che vorremmo realizzare, mangiare. Un’idea non è tale se non la mangiamo. Un’idea di marketing deve risolvere problemi per molti. Se è buona, risponde ai desideri di alcune persone; se è molto buona, risponde ai desideri di tanti; se risponde alle esigenze di tutti, è Google, perché tutti vogliono effettuare ricerche. O Facebook, perché tutti hanno il desiderio di condividere».

«La creatività digitale – continua – ha una caratteristica diversa dalla creatività tradizionale. E’ creativo ciò che prima non c’era e che interessa perché è diverso dall’esistente e va bene per me. Se è così, la creatività digitale è quella fatta dalla gente che dialoga e condivide. L’idea è pensata dall’insieme. Non siete voi a creare il mondo digitale – afferma Zendrini rivolgendosi ai talenti under 26 – È il conflitto di idee, di discussioni che crea il nuovo futuro. Nelle vostre idee dovete mettere dentro uno strumento di dialogo, d’interazione che serva alla gente per discutere, interagire e far venir fuori nuove proposte. Voi create strumenti. L’idea è uno strumento, non è il prodotto finale. Create un prodotto intermedio che serva a produrre qualcosa».

La chiusura dell’intervento dell’ospite lascia infine ai ragazzi di Giffoni Innovation Hub un dilemma: «Oggi c’è la lotta tra le aziende che intendono generare soldi e le imprese che intendono generare idee che determinino la felicità, il miglioramento dello status quo – ha concluso – L’obiettivo di queste ultime è enormemente più grande. La lotta tra profitto e felicità è quella che porta avanti il mondo. Io so da che parte voglio stare. E voi da che parte volete stare?».

 

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