Giffoni Hub – Insegnare e diffondere tra i bambini la cultura all’educazione digitale

Nell’epoca del web persino il “Miranda warning” potrebbe essere stravolto. Il leggendario avviso made in Usa al momento di un arresto, quell’ “ogni cosa che dirai potrà essere usata contro di te” per il popolo dei social network diventa “anything you post can and will be used against you”. Quello che posterai potrà essere usato contro di te.

Ma se nella vita c’è almeno un poliziotto ad avvertire il cattivo o il buono di turno dei diritti e dei rischi correlati al suo straparlare, su internet tutto è totalmente affidato all’autonomia dell’utente. Il web è una scuola di strada: esperienza diretta, emotività del momento, inconsapevolezza orientano la stragrande maggioranza di like, post, click, commenti, immagini pubbliche. Se consideriamo che su 7 miliardi e oltre di popolazione mondiale, oggi più di 3 sfruttano una connessione internet con il solo Facebook a vantare un miliardo e mezzo di utenti attivi (fonte Digital in 2016 – We are social) c’è da chiedersi se sia ragionevole continuare ad affidarsi al caos.

La metà del globo è connessa, cittadini virtuali perlopiù sprovvisti di una vera educazione digitale. Non che l’addestramento di base al rispetto, alla comprensione, all’empatia verso le proprie e altrui emozioni non torni utile in rete: good people stay good, even on internet, è la premessa. E viceversa, chi imparerà a stare su internet, probabilmente starà meglio anche al mondo. Se sarà vero ce lo confermerà il futuro.

Una formazione specifica è indispensabile e fornisce una opportunità straordinaria per le nuove generazioni che le scuole dovrebbero allenare alla connessione consapevole, alla condivisione informata, alla capacità di gestire le relazioni e gli scambi online. Non solo contro pericoli come il cyberbullismo. Ma anche per potersi muovere nel contesto virtuale con disinvoltura, sfruttando al massimo potenzialità e talenti, cogliendo possibilità didattiche, occupazionali, imprenditoriali. È lo scenario in cui prova ad intervenire Giffoni Innovation Hub con format come i “Digital Days” e il “Dream Team”.

In un bell’articolo di approfondimento sul tema, Valigia Blu evidenzia la necessità di insegnare e diffondere tra i bambini l’intelligenza digitale: “La somma di abilità sociali, emotive, cognitive, essenziali per la vita digitale”. L’articolo prende spunto dal DQ – Project che si batte per dotare ogni bimbo delle skill digitali ritenute essenziali. Tra queste, c’è il saper comunicare con gli altri con umiltà, l’utilizzo critico e creativo del web, la gestione dei suoi lati oscuri. E una capacità su tutte: il ricorso al potere delle emozioni.

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