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Jacopo Mele: “Il compito di un mentor è quello di eliminare la distanza tra talento ed opportunità”

Il 28enne, inserito da Forbes tra i migliori talenti under30 a livello europeo, ha incontrato i ragazzi del Giffoni Dream Team

 

Cos’è il talento? Si acquisisce? È un dono naturale? E come lo si mette a contatto con l’opportunità? Domande su domande, alcune verso i giovani del Giffoni Dream Team, altre è stato stesso il protagonista della mentorship di sabato 24 luglio a farle. Lui è Jacopo Mele, Digital Life Coach e co-founder di Aurora Fellows, organizzazione no-profit nata da un progetto europeo per ragazze e ragazzi under 20, a capo di un ampio network di associazioni e fondazioni che hanno come scopo la valorizzazione dei talenti.

Ai 18 under 30 del Dream Team Jacopo Mele ha parlato delle sue mille vite e della sua esperienza a Giffoni: “Qui oramai sono di casa – racconta il ventottenne, inserito da Forbes come uno dei migliori talenti under30 nel panorama europeo – Sono anni che mi confronto con Luca Tesauro e ogni anno nel quale vengo noto con piacere che l’asticella dei progetti e degli obiettivi di Giffoni Innovation Hub si alza. Ecco, il mio compito qui oggi è quello di aiutare i nuovi dreamers ad alzare ancor di più l’asticella e a diminuire la distanza tra talenti ed opportunità. La chiave è spesso nelle esperienze. Nel momento in cui ne acquisisci di diverse, capisci che forse hai esaurito il tuo percorso attuale e sei pronto ad affrontarne un altro. È così che da consulente aziendale sono diventato Digital Life Coach“.

Il talento dicevamo. Ma cos’è il talento? È con un aneddoto che il mentor di questa quarta giornata di Next Generation cerca di spiegarlo ai ragazzi: “Pensate a Valentino Rossi – dice – Qual è il suo talento? Pensate sia l’abilità in moto? No. Quel talento lo ha imparato. Avrebbe potuto imparare ugualmente a guidare un’auto a pilotare una nave. Il suo talento, secondo me, sta nella capacità di sfidare il proprio limite fino ad un millesimo di secondo prima di schiantarsi con la sua moto. Prima di incontrare la morte. Ci sono piloti che si fermano 20, 10, 5 secondi prima di questo limite. Lui lo fa un millesimo di secondo prima. Ecco perché ha vinto così tanto. È questo il suo talento“.

Riconoscere i talenti infine, e metterli nelle condizioni di avere le giuste opportunità. “Nel corso della propria vita una persona ha a disposizione una serie di eventi positivi e una serie di eventi negativi – conclude Jacopo – I positivi riescono a migliorarti, i negativi ti lasciano lì dove sei. La differenza tra il riconoscere un talento e l’opportunità è proprio questa: la distanza che intercorre tra loro. L’obiettivo di Aurora Fellows è proprio quello di accorciare la distanza tra talento e opportunità creando per dei giovani under 25 quanti più eventi positivi possibili“.

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