Pellegrini sui giovani talenti del Dream Team: “A Giffoni una grande energia ed idee intelligenti non facili da trovare”

Saper creare tecniche di narrazione audiovisiva applicate al business model e ai social diventa sempre più una necessità, indispensabile per la propria idea d’impresa al giorno d’oggi. Il workshop di mercoledì 19 luglio “Video kills the Radio star” curato da Davide Pellegrini, direttore di Lateral Training ed esperto di marketing digitale, si è incentrato proprio su questo aspetto, analizzando punto dopo punto i vari pitch dei talenti del Dream Team, evidenziandone punti di forza e carenze.

Sono tutte idee bellissime – ha esordito Pellegrini – Voglio sottolinearlo dato che, facendo formazione manageriale e girando molto per le aziende, posso affermare quanto sia difficile incontrare idee intelligenti. Tra i ragazzi del Dream Team ho trovato tanta freschezza, un’ottima energia e voglia di fare. È stata un’esperienza molto soddisfacente“.

Workshop “Video kills the Radio star” con Davide Pellegrini

Un’accurata scelta del modo di raccontare la propria storia attraverso un prodotto video che attiri l’attenzione in un mondo che si evolve sempre più verso l’istantaneità del social. “Considerando che stiamo andando verso una società sempre più visiva – afferma il direttore di Lateral Training – ad esempio con la trasformazione dei social network e social media in canali video come ad esempio Youtube, abbiamo lavorato sull’applicazione di linguaggi legati al mondo audiovisivo. Quindi un racconto fatto da immagini  per comunicare progetti e piattaforme di startup innovative“.

Una metodologia di studio ben precisa quella impartita ai dreamer, a cui è spettato il compito di presentare i propri progetti. “Abbiamo fatto il punto sullo stato d’avanzamento delle idee in cantiere – spiega Pellegrini – Abbiamo poi analizzato l’evoluzione dei linguaggi del digitale riferiti al mondo audiovisivo, del contenuto video, e abbiamo lavorato sulla presentazione delle idee in un’ottica più legata allo storytelling. Una volta raccolte tutte le informazioni che avevano già prodotto, le abbiamo strutturate in una presentazione che potesse scorrere come una sorta di racconto vero e proprio“.

Il docente del Dream Team ha poi concluso con un giudizio sui giovani di Giffoni e sull’atmosfera assaporata: “Ho trovato idee intelligenti, con dei ragazzi che hanno un’ottima percezione della contemporaneità – ha concluso Pellegrini – Mi hanno fatto tutti un’ottima impressione in un contesto come quello di Giffoni, facendomi ben sperare anche per quel che riguarda lo sviluppo delle idee in vere e proprie piattaforme operative“.

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