Rooms 22 – I segreti del giovane Max Virgili e la sua vita fatta di eccessi (Demo) (Demo)

Partita la campagna di crowdfunding promossa da Giffoni Innovation Hub e DeRev, per realizzare la webseries scritta e diretta da Luigi Pingitore

Il ragazzo che ti spinge quando sei in fila. L’automobilista che ti taglia la strada in macchina. Il capo che ti tratta come un numero o una pedina. L’amico che ti fuma addosso mentre ceni e, se provi a farglielo notare, replica:  “un po’ di fumo passivo non ha mai ucciso nessuno” o “tanto siamo all’aperto”. Chi non ha rispetto per i sentimenti, le opinioni, la sensibilità degli altri, perché tanto, si sa, se non mi intacca allora perché dovrei formalizzarmi? Che avesse ragione Sartre: “L’inferno sono gli altri”?

Eppure, per quanto sia difficile amarli gli esseri umani in tutte le loro molteplici sfaccettature, nei giorni buoni e in quelli cattivi, tra sbalzi d’umore, d’idee e decisioni, c’è stato chi, come Dostoevskij, riteneva l’inferno nient’altro che la sofferenza di non poter più amare”, nonostante tutto.

Prova a condurre tra l’inferno di questo mondo Rooms 22, la webseries firmata dalla casa di produzione partenopea Tipot Studio, fondata nel 2010 dai giovanissimi Andrea Ranaldi, Ivan Cafaro e Alessandro Ranaldi. Il progetto è stato selezionato per essere accelerato dalla piattaforma di crowdfunding DeRev. Grazie all’accordo con il Giffoni Innovation Hub, gli autori porteranno avanti nei prossimi mesi una campagna di raccolta fondi che, una volta conclusa, potrebbe consentire la realizzazione dell nove puntate che compongono la serie.

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Ma di cosa parla Rooms 22? Protagonista è Max Virgil, 30 anni, un uomo “colletto bianco”, sempre ben pettinato e con la parlantina fin troppo facile. Un ragazzo colto – almeno è questa la sua grande convinzione – ecco perché i suoi clienti li tratta bene. Perché Virgil è anche uno spacciatore. Non una mezza tacca al soldo di qualche boss strafatto, e neppure un cane sciolto senza futuro. Al contrario. È un freelance delle consegne. Lui frequenta solo clienti “rispettabili”: imprenditori stressati, ragazzine della zona bene della città, sportivi cocainomani, politici arroganti, soubrette senza talento, adolescenti impauriti. Per tutti loro Max ha la parola giusta al momento giusto. Si potrebbe dire che non è solo il loro spacciatore, è quasi un angelo custode in un inferno terrestre. Attende con pazienza il momento dello scambio che avviene esclusivamente nei bagni. E di bagni ne ha visti tantissimi: colorati, distrutti, luminosi, bui, lussuosi, infimi, sporchi, affollati, rumorosi, nascosti. Ma questa è anche l’ultima notte della sua vecchia vita. Nove ore, nove peccatori per cambiare per sempre la vita del ragazzo: questo lo storytelling da cui prendono vita le nove puntate (non a caso).

Il crowdfunding permetterà alla Tipot Studio di coprire tutte le fasi di realizzazione, dalla pre-produzione alla post-produzione. I fondi serviranno a girare il pilota nel prossimo mese di giugno per presentarlo e mettere in cantiere il resto della webseries durante la 45esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 17 al 26 luglio. Per sostenere il progetto basta collegarsi al link www.derev.com/it/rooms22

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