Media Beats al Dream Team, storie memorabili della comunicazione vincente

Storytelling a trecentosessanta gradi per i ragazzi del Dream Team. Il workshop curato dai comunicatori Leonardo Valente e Anja Zanetti, rispettivamente Ceo e Storyteller dell’agenzia Media Beats, magnetizza letteralmente l’attenzione dei giovani innovatori dell’Hub. La creatività è tale solo se si libera dai limiti è il senso dei numerosi impulsi suggeriti. E soprattutto “l’importanza – spiega la Zanetti – di creare delle storie che comunichino i nostri progetti e brand attraverso il reale coinvolgimento della nostra audience. Vincente è lo storytelling che produce una storia che possa essere ricordata, che abbia dei valori e che regali delle emozioni”. Narrazioni che non necessariamente devono stupire. O almeno non esclusivamente. “Oggi siamo tutti abituati a perdere tempo sui social senza neanche prestare troppa attenzione a quel che leggiamo. Deve, invece, esserci quell’elemento che convinca a bloccarsi, a fermarsi un attimo: sicuramente stupore ma anche emozione. Un messaggio positivo che faccia ricordare il nostro brand, sì, ma che racconti una storia che valga la pena di essere ricordata”.

Tra i consigli, non usare la comunicazione soltanto tatticamente. “Troppo spesso – precisa Valente – vediamo che le aziende o le agenzie la utilizzano unicamente per ottenere visibilità e engagement. E ci si dimentica che bisogna avere una master narrative, una storia molto più ampia, come se dovessimo scrivere un libro che dura un anno. Una campagna successivamente da declinare attraverso l’ufficio stampa, i social, l’advertising e così via”. Fondamentale resta una storia, ben chiara. “Non è sempre semplice – conclude il CEO di Media Beats – non ci sono sempre gli strumenti per identificare il modo migliore per narrare quella storia e per non finire a far parte di quel gran rumore di fondo che ognuno di noi produce attraverso il web che è tantissimo. Vale anche per i giornalisti che sono portati a diffondere sempre più notizie, che poi magari nessuno leggerà o che saranno distrutte attraverso i commenti. Il segreto è diventare un narratore e saper immettere un elemento di immaginazione e di fascinazione che porti le persone a seguirti sul lungo termine. Devi riuscire però a distinguerti, il mondo online porta a un ciclo di vita dei contenuti breve. Il lavoro è renderli memorabili”.

 

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